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Le prime tracce
dell'odierno abitato risalgono al XIV secolo,
quando fu fondato il villaggio di Villanova
Castiadas, abbandonato nel secolo successivo per
via delle frequenti pestilenze e dei casi di
malaria registrati in quei tempi.
Nell'Ottocento, dopo oltre tre secoli di
completo abbandono, la zona venne bonificata col
fine di erigere una colonia agricola penale,
chiusa in seguito negli anni cinquanta e da
qualche anno riconvertita a museo.
Nel secondo dopoguerra Castiadas, all'epoca
appartenente al comune di Muravera, visse una
fase di espansione su spinta dell'ETFAS (Ente di
Trasformazione Fondiaria Agraria della
Sardegna), che portò alla nascita delle borgate
dell'Annunziata e di Olia Speciosa, oltre alla
valorizzazione di quelle di Sabadi, Ortedusu e
San Pietro. Nel 1986 infine Castiadas divenne
comune autonomo.
L'economia del comune, per decenni basata su
agricoltura e pastorizia, oggi si basa in buona
parte anche sul turismo, grazie ai vari
insediamenti presenti lungo la costa.
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